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Elettromodulazione

Elettroneuromodulare: stimolare con particolari pulsi elettrici una struttura nervosa periferica allo scopo di ottenere una particolare risposta neurologica, periferica o centrale.

Tale terminologia è specialmente utilizzata per il Sistema Nervoso Autonomo, riferendosi alla somministrazione di un particolare stimolo elettrico ad una specifica struttura nervosa viscerale (piccola curva dello stomaco), al fine di ottenere una risposta prevalente di uno o dell’altro elemento del sistema: Simpatico o Para-simpatico.

Il Sistema Nervoso Autonomo, le cui principali localizzazioni centrali (cerebrali) sono in posizione sottocorticale (nucleo motorio del vago, amigdala, cingolato ecc), è lo strumento del nostro organismo per adattarsi alle mutevoli condizioni ambientali: non solo il caldo o il freddo, ma anche lo stress, l’alimentazione e qualsiasi altra situazione con la quale noi si debba interagire.

Perché il nostro interesse per la stimolazione del SNA?

Che relazione esiste fra obesità e SNA?

Era il 1990 quando il Dr. Cigaina osservava che i giovani suini stimolati con un pacemaker gastrico, di sua costruzione artigianale, cambiavano la loro naturale modalità alimentare (invece di mangiare poco e spesso facevano pasti più abbondanti ma in numero minore), e più di recente, nel 2006 la pubblicazione su Science Proceeding di Gene-Jack Wang, il quale illustra che nei pazienti obesi stimolati con il gastricpacer vengono attivate aree cerebrali prima silenti ed il loro comportamento emotivo ne viene influenzato; sempre nel 2006, interessante la pubblicazione di Narumi Nagai, che riferisce come nei bambini obesi il sistema nervoso autonomo è globalmente depresso rispetto ai bambini normopeso, soprattutto nella sua componente simpatica.

Pertanto, grazie alla scoperta di metodi di indagine sempre più sofisticati fornitici dalle Neuroscienze, è oggi possibili affermare e documentare che lo stomaco, stimolato elettricamente, diviene strumento per modulare il nostro cervello, in particolare interessamento quelle regioni deputate alla gestione degli automatismi e delle emozioni (Gene-Jack Wang).

Lo stomaco è dunque un organo in contatto con l’ambiente esterno perché riceve il cibo, e le sua ricchezza in terminazioni nervose spiega la sua ragione di esistere, che non è semplicemente alimentare/digestiva, ma sensoriale !!!.

Proponiamo dunque lo stomaco come sesto organo di senso, perché serve al nostro cervello per comunicare con l’ambiente esterno.