“Vorrei capire quale sia la posizione del ministero della Salute in merito alla campagna 2010, anno di lotta all’obesità promossa dalla Federazione italiana medici di medicina generale, Federsanità-Anci, in collaborazione con Assotisanoreica. È stato carpito il consenso dell’onorevole Francesca Martini, perché un professionista dell’alimentazione non consiglierebbe mai a un obeso di uscire dal suo stato con le tisane”. Così commenta il professor Carlo Cannella, presidente dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran), il progetto presentato oggi a Roma dai medici di famiglia, condiviso dagli enti locali e da Assotisanoreica, e appoggiato dal Sottosegretario alla salute, tanto che oggi avrebbe dovuto presenziare all’incontro.
Il problema dell’obesità in Italia coinvolge cinque milioni di persone, il doppio rispetto a cinque anni fa. Dilaga e va affrontato perché rappresenta un importante fattore di rischio per la salute fisica e psicologica dell’individuo. Per questo motivo è stata lanciata la campagna 2010, anno di lotta all’obesità. Medici di famiglia, aziende sanitarie, comuni e nutrizionisti si sono impegnati ad affrontare il problema con un’iniziativa articolata in più fasi. Prima si formeranno i medici di famiglia, poi con Federsanità-Anci si sensibilizzeranno i cittadini. Il progetto però vede tra i protagonisti anche l’imprenditore Gianluca Mech, di AssoTisanoreica, che appoggia e sostiene l’iniziativa. E così, il medico di famiglia potrà fornire agli assistiti affetti da un disturbo alimentare un ventaglio di soluzioni dietoterapeiche. “Tra queste, di particolare interesse sono le diete chetogeniche, quale il metodo Tisanoreica - si legge nella nota che presenta il progetto Fimmg - che prevede una riduzione significativa di ogni tipo di carboidrato, mantenendo tutti gli altri nutrienti”.
Ma gli esperti sono molto critici e invitano a fare attenzione a non adottare simili diete. “L’obesità – commenta Eugenio Del Toma, esperto di nutrizione, docente di scienza dell’alimentazione e past president Adi – è una patologia cronica e va affrontata nel tempo. Il problema non è dimagrire nei primi tre mesi, ma mantenere il risultato oltre i sei mesi. I medici di famiglia hanno un ruolo importante, perché sono i capillari finali di un sistema, le persone in grado di entrare a contatto con il paziente e rendersi conto di un possibile disturbo alimentare”. “Ma non possono suggerire a un obeso tra le varie opportunità - rincara Cannella - anche una soluzione terapeutica come la dieta con le tisane”.
Sono molti i dubbi sulla dieta chetogenica promette grandi risultati in poche settimane, perché è un regime alimentare che elimina quasi completamente i carboidrati, riduce i grassi e prevede l’assunzione di più proteine. L’imprenditore Gianluca Mech, che non è un medico, inventore della dieta, spiega: “Noi partiamo dal paradosso che per dimagrire bisogna mangiare in maniera disequilibrata provocando una carenza mirata, un temporaneo ‘squilibrio’ alimentare per perdere peso ma non perdere le forme e la tonicità”. In altre parole riducendo al massimo i carboidrati, l’organismo è costretto a consumare i grassi di deposito mentre si mantiene tonica la massa muscolare grazie all’assunzione di proteine. I chili poi, sostiene l’imprenditore, vanno via in pochi giorni: 6-8 in soli 40 giorni. E il prezzo? Varia tra i 500-600 euro.
Paradossalmente si può decidere anche di mangiare pane e acqua per un mese, o solo frutta, i chili si perderanno sicuramente ma ciò non vuole dire che si stia dimagrendo in maniera sana. “Il problema dell’obesità dilaga ma affrontato seriamente – continua Del Toma – non con una dieta spot di pochi giorni”. Serve un’educazione a uno stile di vita corretto.
“È una dieta pericolosa. Il paziente che segue questo regime – conclude il presidente dell’Inran, Cannella – oltre a rischiare uno squilibrio metabolico, viene messo in condizione di sentirsi mortificato. Dopo una dieta lampo e drastica si può anche dimagrire ma è molto facile riprendere peso. Per dimagrire non servono promesse, bisogna variare molto gli alimenti, mangiare di tutto un po’, educarsi ai cibi sani e fare attività fisica”. Sono queste le cose che contano, altro che tisanoreica. Un regime alimentare corretto è quello che prevede il raggiungimento di risultati nel lungo periodo e che fornisce all’organismo tutto ciò di cui ha bisogno: tanti vegetali, frutta, legumi, molto pesce, carne rossa in maniera moderata e carboidrati.
“Bisogna indagare gli errori alimentari, insegnare alle persone a mangiare bene, ad adottare uno stile di vita sano. L’obesità va curata sempre. Non solo per 40 giorni con delle tisane o con surrogati degli alimenti. I medici di famiglia hanno un ruolo importante nell’educazione delle persone e farebbero bene a evitare a suggerire facili soluzioni”..
di Adele Sarno in http://canali.kataweb.it/
09/12/2009
Inviato da Gastricpacer • 04:39 PM. Area tematica: Bibliografia e congressi •
